Organizzazione
Un tuffo nel passato
stadio1I PRIMI CIRCOLI.
Dopo l'epoca dei circoli romani e la nascita del primo torneo nel 1965 (la Coppa dei Canottieri ideata dal Circolo Canottieri Lazio) grazie alle intuizioni di Gustavo "Babbo" Valiani, il calcio a 5 nel 1978 vede nascere il primo tentativo federale: la Federcalcetto, in vita per poco tempo. Poi fu la volta della Fict (Federazione Italiana Calcetto) da cui derivò, in seguito ad una scissione interna, la Lic (Lega Italiana Calcetto). Dal 1978 al 1983 si giocarono così due campionati, fino al dicembre 1983 quando si concretizzò l'ingresso della disciplina all'interno della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio).

L'AVVENTO IN FEDERCALCIO.
Nel 1983/84 va così in scena il primo campionato di calcio a 5, sport che fino al 1989 viene gestito dalla Figc attraverso il Comitato Nazionale Calcetto. Con la prima Assemblea Nazionale delle società di calcio a cinque, datata 5 novembre 1989, si sancisce la delega della gestione alla Lega Nazionale Dilettanti con la creazione della Divisione Calcio a Cinque. Il primo presidente fu Antonio Sbardella, dal 1989 al 1992, a cui fece seguito fino al 1997 l'Avv. Marcello de Luca Tamajo e, dal 1997 ad oggi, l'Ing. Fabrizio Tonelli, il primo presidente ad essere eletto direttamente dalle società.

I CAMPIONATI ITALIANI

I PIONIERI DELLA ROMA BARILLA. Dalla stagione 1983/84 all'89/90 il campionato di serie A viene disputato con la formula di una fase interregionale a gironi eliminatori, con una poule scudetto in sede unica. I primi due scudetti (1984 e 1985), giocati rispettivamente sul Centrale del Foro Italico di Roma e nella Repubblica di San Marino, vanno alla Roma Barilla presieduta da Ettore Viola (figlio di Dino, allora presidente della A.S. Roma calcio). Nell'1985/86 la Roma Barilla deve però arrendersi all'Ortana Griphus, società formata da molti atleti l'anno prima in giallorosso. L'anno successivo è invece proprio l'Ortana a dover cedere in finale il titolo italiano al Marino Calcetto, che trionfa nella poule di Palermo.

L'ERA DELLA GLORIOSA ROMA RCB. Nell'87/88 ci si trasferisce a Merano e comincia lo strapotere della Roma RCB di Franco Ciccarelli, che in finale supera il Millefonti Torino. Si tratta del primo di un poker di successi che porterà i biancorossi del portiere goleador Luca Bergamini a ripetersi anche nell'88/89 (a Roma, finale vinta ai rigori sulla Camel Vigna Stelluti), nell'89/90 (a Bologna, ancora dal dischetto contro il Marino calcetto) e nel '90/91, in cui la Roma RCB si aggiudica il primo campionato di serie A giocato con una regular season a girone unico di 20 squadre superano in gara-3 della finale la Geas Meda Roma.

stadio2LA RIVALITÀ TRA BNL E TORRINO. Nel '91/92 la serie A passa a 18 squadre. La Roma RCB resta fuori dalle finali dopo uno spareggio con il Torrino. In finale vanno BNL Calcetto ed Ericsson Sielte, con la vittoria dei bancari di Piero Gialli ai supplementari di gara-3, dopo le prime due decise dai calci d rigore. Nel '92/93 è invece la volta del Torrino Sporting Club di Alessandro Nuccorini, l'attuale tecnico dell'Italia campione d'Europa, che strappa il tricolore dalle maglie della BNL, difendendolo nella finale bis anche nel '93/94. Il riscatto per la BNL arriva nelle due stagioni successive, quando sempre al Foro Italico i bancari superano in entrambi le occasioni gli storici rivali del Torrino.

NON SOLO ROMA NEL CALCIO A CINQUE. Nel 96/97 la BNL centra il suo quarto scudetto, superando questa volta in finale la rivelazione Milano C/5. Nel calcio a 5 il primo grande segnale di diffusione nazionale con l’ottimo risultato dei meneghini. Dalla stagione successiva la formula dei campionati cambia, con l'introduzione dei playoff scudetto al posto della poule. Vince la Lazio di Agenore Maurizi, che alla sua prima esperienza da tecnico centra anche la Coppa Italia.

L'ANNO DELE RIFORME E IL SUCCESSO DEL TORINO. Con la stagione 1998/99 parte il progetto di riforma dei campionati, giunto a termine lo scorso anno. Il girone unico di serie A scende da 18 a 16 squadre, nasce una serie A2 articolata su 2 gironi da 12 squadre e la serie B viene "spalmata" su 5 gironi, sempre da 12 squadre. Per la prima volta lo scudetto esce dai confini del Lazio, per mano del Torino di Marco Ceresa e del tecnico spagnolo Jesús Velasco, che supera nella doppia finale la solita BNL (all'ottava finale consecutiva).

IL GENZANO E LA ROMA RCB PENTACAMPIONE. Nella stagione '99/00 il Lazio torna a però a sorridere, con l'Intercart Genzano che conquista il suo primo tricolore della storia, superando in finale la Lazio (e vincendo anche la Coppa Italia, accoppiata riuscita alla Roma RCB nell'88/89 e '89/90, al Torrino nel '92/93 e '93/94, alla Lazio nel '97/98 ed al Prato due anni fa). L'anno successivo è invece quello storico per la Roma RCB, targata Lamaro. A 10 anni dall'ultimo successo la squadra di Fulvio Colini supera nella doppia finale la BNL, aggiudicandosi così il quinto scudetto della sua storia e diventando la squadra più titolata in assoluto in Italia.

NASCE IL MITO DEL PRATO. Nel 2001/02 prende corpo definitivamente il modello Prato. La società toscana centra il double scudetto-coppa Italia sotto la guida tecnica dello spagnolo Jesús Velasco. Ma per i toscani è solo l'inizio di un percorso che li porterà a vincere lo scudetto nel 2002-3 e la Coppa Italia nel 2003-4, con una media spettatori che oscilla puntualmente tra i 1500 ed i 2500 a gara.

CALCIO A CINQUE E “ENEL”. Nel 2003/04 nasce il primo campionato italiano di calcio a cinque titolato da un partner: l’Enel. Il progetto è di più ampio respiro che una semplice sponsorizzazione perché nell’accordo si punta molto al Fair Play con il progetto “Lealtà nello Sport”. L’Arzignano, formazione veneta nelle cui fila milita il giocatore più forte del mondo del 2003, Adriano Foglia, vince lo scudetto sia nella massima serie che con la formazione giovanile dell’Under 21.

La stagione 2004/2005 è all'insegna del Perugia che dopo un terzetto di Finali avvincenti ed emozionanti si aggiudica lo scudetto a scapito della Lottomatica Roma.

La sorpresa Nepi guidata da Fulvio Colini vince la seconda edizione della Final Eight di Coppa Italia disputata a Conversano, prendendo l'eredità del Prato vincitore l'anno precedente a Foligno.

PERUGIA CAMPIONE: La stagione 2004/2005 è all’insegna del Perugia. Nonostante la regular season viene dominata dalla Lottomatica Roma, sin dalle prime giornate, gli umbri, dopo un terzetto di finali avvincenti e spettacolari si aggiudicano il primo scudetto della loro storia.
SORPRESA NEPI: Nella seconda edizione della formula Final Eight di Coppa Italia disputata a Conversano, il Nepi di Fulvio Colini, neo-promosso in serie A, segue le orme del Prato vincitore l’anno precedente a Foligno battendo l’Arzignano in finale dopo i calci di rigore.

La stagione 2005/2006 è all’insegna del Veneto che conquista due trofei su tre nella massima serie con Luparense ed Arzignano. I lupi di mister Velasco dopo una spettacolare Final Eight disputata a Catanzaro si aggiudicano la prima Coppa Italia della loro storia battendo in finale la Lottomatica Roma. Il 23° scudetto invece si ferma ad Arzignano. Dopo una stagione iniziata in sordina ed un finale di stagione esaltante la squadra guidata da Fabian Lopez, dai bomber Amoroso e Pinilla vince in due sfide una accesa finale con il Nepi conquistando il secondo tricolore.
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